Siero alla Vitamina C: quali sono i benefici sulla pelle? Spesso si sente parlare del siero alla vitamina C come di un prodotto quasi imprescindibile nella beauty routine...
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25/03/2021 - Pubblicato in Primo piano
L’Acne Tardiva è una comune forma di acne che insorge nelle donne tra i 20 e i 40 anni (ma in realtà anche oltre), che spesso non hanno mai sofferto di acne nella loro vita. Questa forma di acne coinvolge tipicamente il volto e più raramente il tronco, come spalle e decolletè, presentandosi come comedoni (punti neri e bianchi) e microcisti sotto pelle. Possono comparire anche veri e propri foruncoli, come nell'acne giovanile, prima o durante il periodo mestruale.
Alla base dell'acne tardiva vi sono le stesse cause che provocano l'acne negli adolescenti: l'eccesso di sebo e la presenza di batteri. L'aumento di secrezione sebacea da parte delle ghiandole pilifere provoca ipercheratosi: questo significa che lo strato corneo superficiale della pelle diventa più spesso, instaurando una situazione ideale per la proliferazione dei batteri che normalmente vivono sulla pelle. In questo modo i follicoli si ostruiscono, diventando comedoni aperti o chiusi (punti neri o punti bianchi) o lesioni infiammate come papule (brufoli), pustole, noduli o cisti.
Sulla base del tipo e della gravità della manifestazione acneica si possono distinguere:
L'acne giovanile e adolescenziale colpisce tipicamente fronte e guance, quella tardiva spesso coinvolge anche la parte bassa del volto, con manifestazioni diffuse su mento e mandibola. Inoltre spesso l'acne lieve è frequente nelle fasi preadolescenziali e iniziali dell'acne, mentre in età adulta sono più frequenti forme intermedie e severe.
L'acne cistica può essere dolorosa e frustrante da trattare perché i follicoli sono ostruiti molto in profondità e necessitano di apposite cure per guarire. Non torturare la tua pelle cercando di schiacciare i brufoli: potresti peggiorare l'infiammazione, spingendola in profondità, e causare cicatrici difficili da trattare.
Non è semplice isolare i fattori che causano l'acne tardiva, perché le cause che portano seborrea, ipercheratosi e stato infiammatorio dei follicoli possono essere molte e diverse.
Una di queste è la patologia nota come Sindrome dell'Ovaio Policistico, in cui lo squilibrio ormonale causa una sovrapproduzione di sebo dovuta all'eccessiva sensibilità delle ghiandole sebacee. Gli ormoni androgeni, che sono in continua fluttuazione nell'organismo femminile, inviano "messaggi" alle ghiandole sebacee, comunicando quanto sebo produrre: informazioni errate o un'esagerata sensibilità di questa ghiandole comportano un peggioramento dello stato della pelle.
Oltre il 60% delle donne riscontra un peggioramento della pelle nel periodo premestruale, perché la diversa concentrazione di ormoni androgeni causa una maggiore produzione di sebo. Ogni cambiamento ormonale, inclusi quelli che derivano da gravidanza o dall'interruzione della pillola, può scatenare un eccesso di produzione di sebo.
Sembrano avere un ruolo anche il fumo e la genetica: evitate le sigarette e prestate particolare attenzione alla cura della vostra pelle se un familiare o un genitore soffre di acne.
La contraccezione orale può aiutare alcune donne a controllare l'acne. Gli ormoni contenuti nella pillola possono bloccare gli ormoni androgeni che stimolano le ghiandole sebacee a produrre sebo. Alcune pillole anticoncezionali, tuttavia, possono peggiorare l'acne: anche se assumi un contraccettivo ormonale è importante curare la tua skin-care.
Anche se il trucco può aiutarti a sentirti meglio e a migliorare l'aspetto estetico della pelle, ricorda che devi dedicare un'attenzione particolare alla scelta dei prodotti che usi. Ogni prodotto che utilizzi sulla pelle rischia di entrare nei pori, peggiorando la situazione. Per non ostruire i pori è consigliato preferire cosmetici oil-free, che si tratti del fondotinta o della crema solare. Prodotti non comedogeni, formulati e testati appositamente per l'acne possono aiutarti ad evitare la formazione di inestetismi e prevenire i brufoli.
Lo stress non è considerato tra le cause principali dell'acne, tuttavia gioca un ruolo importante nell'insorgere o nel peggiorare di diverse patologie che riguardano la pelle: non solo i segnali neuronali arrivano alla pelle, influenzandola, ma gli ormoni androgeni aumentano in caso di stress. Sebbene quindi non sia annoverato tra le cause principali, pur essendo un fattore che contribuisce alla sua manifestazione, frequentemente è l'acne ad aumentare i livelli di stress, innescando un circolo vizioso nelle persone predisposte.
Se sei tra le persone a cui lo stress provoca sfoghi cutanei e acne puoi provare ad utilizzare delle tecniche che favoriscano il rilassamento, come yoga, meditazione e semplici esercizi di respirazione. È importante affrontare il disturbo serenamente, cercando di migliorare lo stile di vita e seguendo le indicazioni del dermatologo.
Non ci sono prove scientifiche del fatto che mangiare cioccolata o cibi grassi peggiori o scateni l'acne. Tuttavia se ti sembra che alcuni cibi peggiorino le condizioni della tua pelle, prova ad evitarli: in ogni caso gli alimenti zuccherini o grassi non fanno bene alla tua salute, perché aumentano il rischio di diabete o di malattie cardiache.
Un'alimentazione equilibrata aiuta a tenere sotto controllo la flora batterica intestinale, molto importante per lo stato di salute della pelle: un suo squilibrio può indurre un'alterazione del sistema immunitario, provocando uno stato infiammatorio nell'intestino che può peggiorare anche l'acne. Prediligi un'alimentazione costituita da cibi freschi e nutrienti, a basso indice glicemico, senza alcol e senza eccedere con i prodotti confezionati: tutto il tuo corpo ti ringrazierà!
Soprattutto in caso di acne severa rivolgiti al tuo dottore per un consiglio mirato: potrebbe essere necessario assumere un antibiotico per qualche tempo in modo da contrastare più efficacemente l'infezione. Un dermatologo può aiutarti a sviluppare un piano di trattamento per la tua acne, unico e studiato sulla tua pelle.
Lavare il viso non è sufficiente per eliminare punti neri e acne, perché i comedoni si formano sotto la superficie cutanea. L'olio naturalmente prodotto dalla pelle, il sebo, reagisce con l'aria all'interno di un poro parzialmente ostruito, formando cosiddetti punti neri: quando il poro è completamente ostruito, questo si trasforma nel classico brufolo (papula) o in una lesione più grave.
Si consiglia di lavare il viso con un detergente delicato e acqua tiepida, senza esagerare per non rischiare di impoverire il mantello idrolipidico cutaneo: sono sufficienti due volte al giorno, mattina e sera, e dopo aver sudato. Non sfregare la pelle per non peggiorare l'acne. Completa poi la tua beauty routine con prodotti dedicati che contengano attivi in grado di liberare i pori e lenire le infiammazioni in corso, senza aggredire la pelle.
Durante la giornata evita di toccarti il viso: così facendo rischi di aumentare la produzione di sebo, irritare la pelle e incoraggiare la proliferazione dei batteri. Lo stesso discorso vale per i capelli, evita che sfreghino la pelle e non utilizzare prodotti a base di oli che possano ostruire i pori.
Ricorda che la tua pelle ha bisogno di un trattamento speciale: usa prodotti delicati applicandoli con i polpastrelli e non lavarti con spugne o salviette ad azione abrasiva.
Non preoccuparti, non sarà così per sempre. L'acne sembra migliorare con l'avanzare dell'età e alcuni studi hanno riscontrato come diventi meno frequente dopo i 40 anni. Per alcune donne, l'acne termina con la menopausa, tuttavia non devi aspettare così a lungo: esistono diversi trattamenti per l'acne in età adulta. Cerca la combinazione di prodotti ideale per il benessere della tua pelle ma non avere fretta: aspetta tra le 4 e le 12 settimane per vedere dei risultati concreti e continua con la tua routine per mantenerli. Ci vuole pazienza ma sarai ricompensata dai risultati!