Le piccole ferite vaginali sono abbastanza comuni e solitamente innocue. Nonostante questo possono causare un leggero dolore o fastidio e a volte sanguinamento per circa uno o due giorni, solitamente durante la minzione o il lavaggio della zona intima. Quando si tratta di ferite più profonde, che sanguinano continuamente, che non si rimarginano o che tendono a riformarsi, è sempre bene discuterne con il medico: rivolgiti al ginecologo per una valutazione accurata.
Quali sono le cause delle ferite vaginali?
La pelle delle zone intime è molto delicata e sensibile, per questa ragione i fastidi intimi possono insorgere anche da piccoli e superficiali danni alla barriera cutanea oltre che da ferite profonde (per esempio chirurgiche). Quando le lesioni tendono a riformarsi la causa più comune è la secchezza vaginale: la pelle è troppo secca e tende a rompersi, reagendo con bruciore, prurito, irritazione, arrossamento, gonfiore e/o dolore.
Insieme alla secchezza, ulteriori fattori esterni possono causare disturbo:
Stress meccanico: pantaloni e intimo troppo stretti, stare troppo seduti, alcuni sport (ciclismo, equitazione), rapporti sessuali, depilazione intima (come rasoio o ceretta);
Irritazione chimica: contatto con feci e urina, prodotti intimi non adeguati, troppa igiene o troppo poca, prodotti profumati (come carta igienica o assorbenti);
Patogeni: funghi e batteri che possono proliferare nell'ambiente intimo umido e caldo.
Ferite vaginali dopo i rapporti sessuali, come evitarle?
Immagina la superficie della cute delle zone intime come un muro impermeabile: uno strato di cellule cheratinizzate agisce come mattoni, tenuti insieme da una sostanza intercellulare, che agisce come malta, composta per l'80% da grassi. Quando i grassi sono carenti l'architettura dello strato corneo non funziona adeguatamente rendendo la pelle secca, ruvida e irritata.
Questo può portare a lesioni superficiali e microscopiche ma anche molto fastidiose, specialmente in caso di lichen, psoriasi, dermatite atopica o cambiamenti ormonali (come in menopausa). I rapporti sessuali inoltre possono danneggiare i tessuti delicati a causa della frizione e della secchezza, portando a ferite vaginali che possono durare per alcuni giorni.
I fattori che rendono più probabili le ferite vaginali nei rapporti sessuali sono:
Penetrazioni vigorose;
Secchezza vaginale;
Atrofia vaginale (anche causata da interventi chirurgici, radiazioni o anomalie congenite);
Condizioni cutanee come eczema, lichen planus o psoriasi;
Farmaci come corticosteroidi.
Per ridurre il rischio di ferite durante i rapporti sessuali consigliamo di utilizzare lubrificanti a base siliconica o a base d'acqua, svuotare la vescica prima e dopo i rapporti, rilassare i muscoli vaginali, evitare la fretta dando spazio ai preliminari e avvisare il partner in caso di dolore o fastidio.
I rapporti sessuali vaginali regolari possono inoltre aiutare a mantenere i tessuti vaginali resistenti e lubrificati, rendendo meno probabili le lesioni.
Se cerchi un lubrificante efficace possiamo consigliarti CBDense: un lubrificante intimo oleoso che assicura una lubrificazione duratura, riducendo l'attrito e proteggendo i tessuti sensibili. A differenza dei lubrificanti acquosi tradizionali, CBDense ha un effetto lenitivo ed emolliente che aiuta a favorire il rilassamento muscolare e facilita il raggiungimento del piacere in modo naturale.
Gli oli naturali contenuti migliorano l’elasticità dei tessuti e riducono eventuali fastidi legati alla secchezza o alla sensibilità intima. Compatibile con il contatto orale, ha un aroma edibile delicato. Può essere utilizzato anche per automassaggi riabilitativi, è compatibile con dilatatori vaginali e coni in silicone anche in menopausa e nel post partum, in caso di vulvodinia, vestibolodinia e atrofia vulvare e per favorire la rigenerazione dei tessuti dopo trattamenti ginecologici o chirurgici.
Il lichen scleroatrofico è una malattia infiammatoria cronica della pelle e delle mucose che colpisce soprattutto la zona genitale e anale. Provoca prurito, bruciore e macchie bianche con assottigliamento dei tessuti. Colpisce di più le donne (in particolare prima della pubertà e dopo la menopausa), ma può interessare anche gli uomini.
Non vi è certezza sulle cause di questa malattia e purtroppo è anche estremamente insidiosa, perché i sintomi nella fase iniziale possono essere confusi con altre cause dermatologiche comuni: secchezza, prurito importante e fastidio ai genitali.
Una volta ricevuta la diagnosi il paziente viene preso in carico da un team multidisciplinare anche se, trattandosi di una malattia cutanea, il medico di riferimento rimane il dermatologo. Normalmente il trattamento è a base di cortisone, accompagnato a creme dal contenuto di vitamina E ad azione antiossidante e antinfiammatoria.
Tra le creme presenti sul mercato noi consigliamo Alyval Rigenera, una formula speciale che aiuta a riparare e rigenerare i tessuti delicati dell’area intima. Contribuisce a mantenere e proteggere il comfort dei tessuti cutanei più delicati grazie alla sua azione idratante e lenitiva, ideale per cute secca e ispessita mentre aiuta a restituire morbidezza, elasticità e tonicità, favorendo una sensazione di benessere prolungata.
Viene consigliato come prodotto cosmetico in integrazione della gestione del lichen sclerosus, indicato anche in caso di tessuti particolarmente fragili o assottigliati. Lo studio clinico Alyval è stato riconosciuto come uno dei migliori al Congresso Annuale 2025 del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG) di Londra ed è stato successivamente pubblicato sul giornale di settore BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology.
Le ferite causate dalla depilazione sono estremamente comuni: uno studio del 2017 rivela che circa il 25% delle persone subisce una qualche ferita durante la rimozione dei peli pubici. Anche se è un incidente comune, le persone che soffrono di patologie della pelle sono molto più predisposte a ferirsi sia con la ceretta che con il rasoio.
Non si tratta però solo di ferite di grandi dimensioni perché tutti i tipi di depilazione possono causare microscopiche aperture nella pelle: anche se invisibili si tratta di veri e propri "portali" dai quali possono entrare i batteri e aumentare il rischio di infezioni cutanee.
Per evitarle:
avita le distrazioni durante la procedura;
prima di utilizzare il rasoio bagna la pelle e i peli e usa creme o gel depilatori;
usa un rasoio pulito con una lama affilata;
risciacqua il rasoio dopo ogni passata;
rasa nella direzione della crescita dei peli;
stai in piedi, non sdraiato;
rasati da solo, così sarai in grado di avvertire cosa succede;
conserva i rasoi in un luogo fresco e asciutto e butta via i rasoi dopo circa 5-7 usi;
se fai la ceretta assicurati che la zona sia pulita, asciutta e non irritata o ferita;
applica la ceretta nella direzione della crescita del pelo e strappa nel senso opposto;
tieni la pelle tesa quando applichi e rimuovi la cera.
In caso di piccole lesioni da depilazione (con cute integra) puoi utilizzare Ceramol Crema Intima Beta Complex con una formulazione A/O (acqua/olio) che le garantisce un'elevata adesività e persistenza. È un trattamento in crema per le zone genitali, che contribuisce alla riduzione di fastidi e discomfort che si possono manifestare nelle zone intime. Svolge una triplice azione lenitiva, riparatrice e antimicrobica ideale in caso di arrossamenti, fastidi e irritazioni localizzati nelle zone intime (genitali e anali).
Adatta anche come coadiuvante cosmetico nel trattamento della fase acuta di dermatiti con manifestazione nelle zone intime o nelle forme di arrossamento e irritazione causate da agenti esterni (es. assorbenti, tamponi, epilazione…). Estremamente delicata è indicata anche per cute e mucose intime iperreattive, intolleranti e allergiche, sia per donne che per uomini.
Generalmente le micro ferite intime di cui abbiamo parlato guariscono da sole (con le dovute attenzioni) in qualche giorno. Se si tratta di ferite più gravi o che possono portare a complicazioni è importante rivolgersi al medico. In particolare consulta un dottore se:
Le ferite capitano frequentemente;
Sanguinamento eccessivo o che non si ferma;
Se le ferite sono grandi, profonde o numerose;
Se i bordi sono frastagliati;
Se non guariscono entro qualche giorno;
Se peggiorano o causano preoccupazione;
Se sono presenti sintomi come febbre, brividi, perdite dal cattivo odore o colore anormale, sensazione di malessere, intorpidimento;
Se le ferite sono il risultato di abuso, molestia, stupro;