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calendar_month 14/05/2025 - di Farmacia amato - Pubblicato in Primo piano
La vulvodinia è definita come un dolore cronico localizzato nella regione vulvare, senza una causa identificabile, che dura da almeno tre mesi. Non è associata a infezioni, dermatiti o altre condizioni mediche evidenti e può manifestarsi con dolore spontaneo o provocato da stimoli come il contatto, il movimento o i rapporti sessuali.
La vulvodinia colpisce il 12-15% delle donne nel corso della loro vita: in pratica, ne soffre una donna su sette. Questa patologia, pur essendo frequente, può tuttavia rimanere non diagnosticata e non curata per anni poiché viene spesso trattata come "psicogena" e di competenza dunque dello psicologo anche se in realtà si tratti di un disturbo dalle solide basi biologiche e di competenza strettamente medica.
Come abbiamo anticipato, la vulvodinia provoca dolore o fastidio nella zona della vulva senza che siano presenti alterazioni visibili o cause neurologiche. Il dolore può essere intermittente o costante, spontaneo o provocato da stimolazione. Nello specifico i sintomi riguardano:
Le cause della vulvodinia non sono ancora del tutto comprese, si ritiene però che possano essere molteplici e talvolta associate tra loro. I fattori più frequentemente associati includono:
La vulvodinia può essere gestita con successo, anche se non sempre è possibile una guarigione completa. Un approccio terapeutico combinato è spesso la chiave per ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita: ovviamente le opzioni di trattamento dipendono dalle cause e dalla valutazione dello specialista. È molto importante rivolgersi a specialisti competenti che siano in grado di inquadrare correttamente la paziente per offrirle il trattamento adatto che può includere farmaci, fisioterapia del pavimento pelvico e l'uso di prodotti specifici.
Le opzioni di trattamento sono varie e solitamente includono:
La dispareunia è uno dei sintomi più comuni della vulvodinia, caratterizzato da dolore durante i rapporti sessuali. Questo sintomo può essere dovuto a infiammazione, ipersensibilità nervosa o secchezza vaginale: per alleviare questi sintomi, ridurre l'attrito e migliorare il comfort durante i rapporti sessuali è possibile utilizzare prodotti lubrificanti appositi.
Noi ti consigliamo CBDense che, a differenza dei lubrificanti acquosi tradizionali, ha un effetto lenitivo ed emolliente, che aiuta a favorire il rilassamento muscolare e facilita il raggiungimento del piacere in modo naturale. Oltre a essere utile per la vulvodinia, è indicato anche per la vestibolodinia e atrofia vulvare ed è compatibile con dilatatori vaginali e coni in silicone.
La neuropatia del pudendo è spesso associata alla vulvodinia: questo nervo, responsabile della sensibilità della zona perineale, può essere danneggiato o irritato da traumi, interventi chirurgici o pressione prolungata. Trattamenti mirati come massaggi delicati con prodotti specifici possono alleviare il dolore migliorando la circolazione sanguigna e favorendo la rigenerazione dei tessuti.
Per il massaggio ti consigliamo CBGyn Gel: contiene CBD, CBG e PEA, con effetti antinfiammatori e analgesici, che contribuiscono a ristabilire equilibrio nel tessuto cutaneo intimo e a sfiammare la zona. Questo gel intimo contiene inoltre olio ozonizzato, attivatore del metabolismo cellulare mediante la liberazione di ossigeno, che migliora lo stato di salute della pelle e la circolazione sanguigna, agevolando il flusso di ossigeno verso i tessuti, favorendo così la rigenerazione dei tessuti e la guarigione di ferite e lesioni cutanee (per questo è adatto anche nel recupero post parto o in caso di emorroidi e ragadi).
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