Categorie
Ultimi articoli
01/02/2024 - Pubblicato in Primo piano , Mamma e bimbo
La bronchiolite è un’infezione polmonare che si verifica comunemente nei neonati e nei bambini piccoli (sotto i due anni) ed è quasi sempre causata da un virus.
Provoca gonfiore, irritazione e accumulo di muco nei piccoli condotti respiratori dei polmoni, detti bronchioli, bloccando il flusso d'aria e rendendo difficile la respirazione, specialmente nei neonati perché le loro vie aeree sono più piccole e si ostruiscono più facilmente rispetto a quelle dei bambini più grandi.
Solitamente è un'infezione lieve che può essere curata a casa, a volte però può peggiorare e diventare grave fino a dover richiedere il ricovero in ospedale.
La bronchiolite inizia con sintomi molto simili a quelli di un comune raffreddore, come starnuti, naso che cola o chiuso e febbre leggermente alta (circa 38°C). I sintomi poi peggiorano, causando tosse e un sibilo acuto durante l'espirazione chiamato "respiro sibilante". Altri sintomi che il bambino può manifestare sono:
Con un'assistenza medica adeguata, la maggior parte dei bambini guarisce in 3-5 giorni senza conseguenze. Il respiro sibilante e la tosse potrebbero protrarsi per qualche settimana (fino a quattro), migliorando gradualmente e senza presentare problemi a lungo termine.
Non esiste un trattamento specifico per la bronchiolite e, quando curata a casa, solitamente occorre:
Ovviamente è consigliato evitare di fumare in prossimità del bambino, ma questo indipendentemente dalla bronchiolite, e non cercare di abbassare la temperatura del bambino con spugnature fredde o spogliandolo.
La bronchiolite è causata dal virus respiratorio sinciziale (RSV) che si diffonde facilmente con la tosse e gli starnuti: quasi tutti i bambini l'hanno avuto prima dei 2 anni. Nei bambini più grandi e negli adulti, l’RSV può causare tosse o raffreddore, ma nei bambini piccoli può causare bronchiolite. La bronchiolite è contagiosa, per questo alcuni accorgimenti possono ridurre le possibilità che il bambino contragga questo virus o lo diffonda:
Se i sintomi diventano più gravi di un comune raffreddore, chiama il medico. Ciò è particolarmente importante se il bambino ha meno di tre mesi o presenta altri fattori di rischio per la bronchiolite.
Rivolgiti immediatamente al medico se tuo figlio presenta uno di questi sintomi:
È consigliabile portare il proprio bambino all'ospedale quando:
I bambini potrebbero diventare letargici e talmente stanchi da avere difficoltà a mantenere il respiro, inducendo un'acidosi respiratoria cioè una condizione in cui l'acidità del sangue aumenta a causa di un'alterata ventilazione.
C'è un rischio maggiore di ammalarsi gravemente di bronchiolite se il bambino:
Questi bambini potrebbero aver bisogno di ricevere delle cure preventive in inverno (tra ottobre e marzo) per evitare di contrarre una grave bronchiolite quindi è consigliabile confrontarsi con il medico.
La bronchiolite comporta inoltre ulteriori rischi come: